Quando ci chiamano per fissare un colloquio

Convocazione al colloquio. E' il momento che ci coglie di sorpresa e che se non gestito correttamente ci può far sembrare freddi e distaccati

La convocazione al colloquio

Un colloquio di lavoro è sempre preceduto da un invito che, normalmente, ci arriva per telefono.

Da giorni guardiamo il telefono per vedere se squilla e poi, quando magari avevamo perso le speranze ecco.. arriva l'attesa telefonata!

Pr..onto! La nostra voce comincia già interrompersi e l'emozione sale. Che impressione dare? Forte e preparato o mite e disponibile? Se mi chiede di andare domani o dopodomani... non mi ricordo più se ho già impegni e quando! La mia mente non risponde più.. l'emozione è talmente alta che non riesco a ragionare normalmente.

Forse non tutti, ma la maggior parte delle persone, quando riceve questa famosa telefonata entra in stato confusionale per l'inattesa emozione.

Facile dire: stai calmo e rispondi normalmente! 

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Attenzione: questa telefonata spesso viene valutata già come parte del colloquio per capire se la persona è gentile e disponibile, se ha un carattere un pò spigoloso e soprattutto come reagisce alla proposta: con entusiasmo o con indifferenza?

Non serve precisare quanto mostrarsi entusiasti possa portare acqua al nostro mulino e darci subito qualche punto di vantaggio.

 

Non commettete un tradizionale errore: parlare tanto e sovrapporsi alla voce di chi ci chiama. Questo è frutto spesso dell'emozione che ci fa ammutolire o far parlare tanto o purtroppo far straparlare! Cercate di controllare l'emozione con un bel respiro profondo, parlate ad un tono medio ed entusiasta, non parlate tanto. 

 

Alla fine della telefonata: ringraziate!  "La ringrazio molto per questa opportunità e Le confermo quindi che sarò da voi domani alle 10".

 

Ho capito bene dove andare? Nel caso fatevi dare l'indirizzo preciso. Chiedete eventualmente anche il piano o l'interno se l'azienda è grande.

Con chi farò il colloquio? E' una domanda legittima che si può porre, così da prepararsi ad 1, 2 o 3 persone. Sapere poi che ruolo avranno è anche importante. 

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